giovedì 28 febbraio 2013

ABI BRITANNICA: GOVERNI LASCINO “MORIRE” LE BANCHE



Le banche in crisi dovrebbero essere lasciate fallire, piuttosto che salvate con i soldi dei contribuenti. Va contro le leggi del capitalismo. A dirlo e’ Anthony Browne, il numero uno dell’Associazione dei Banchieri inglesi.
LONDRA (WSI) – Il numero uno dell’Abi britannica, Anthony Browne, ha esortato il governo “a non soccombere alla tentazione di salvare una banca dal fallimento con i soldi pubblici”.
Browne, che ricopre l’incarico alla BBA (British Bankers Association) da settebre, ha inoltre lanciato un appello perche’ il settore venga messo a “regime puramente privato”: cio’ significa che gli investitori dovranno accollarsi le perdite nel caso in cui un istituto di credito faccia crack.
“La cosa piu’ importante e’ assicurarsi che iservizi finanziari non ottengano mai piu’ aiuti statali e soldi dei contribuenti – che siano espliciti o impliciti”.
“In altra parole – ha aggiunto Browne durante un intervento all’Institute of Directors - dobbiamo risolvere il problema delle banche che sono ‘too big too fail’.”
Inutile aggiungere che a Browne non sono andate giu’ le proposte volte a scongiurare nuove crisi del sistema finanziario avanzate dai parlamentari europei e che prevedono l’introduzione di una legge che consenta ai governi di salvare le banche, anche se solo in certe circostanze.

TREGUA FINO A SETTEMBRE, POI LA GERMANIA SI SCATENERA’




L'obiettivo è tenere i mercati calmi fino a settembre quando ci
saranno le elezioni in Germania: una crisi italiana potrebbe costarle la rielezione.
 
Alla Grecia è stato imposto di rivotare per accedere agli aiuti dell'EU ed ottenere
la riduzione del debito: in cambio la popolazione ha dovuto accettare la politica di
austerità. Ma i risultati sono disastrosi: l'economia in 5 anni si è contratta di un
quarto e la povertà avanza.

In Italia la gente non ha intenzione di ingoiare la stessa pillola. Ce lo conferma il
voto. Un quarto degli italiani se ne sono stati a casa, troppo traumatizzati dalla
mala politica persino per andare alle urne, un quarto ha votato 5Stelle,
movimento apertamente anti-austerità ed anti-euro, infine un terzo ha votato un
Berlusconi anti-austerità. Che significa? Che non c'è la massa critica per ripetere
l'esperienza greca, rivotare e mandare in parlamento i tirapiedi di Bruxelles.

GERMANIA CON UN GROSSO PROBLEMA: UN'ITALIA NON PIU' FILOTEDESCA





Tra chi non è andato a votare, chi ha votato il M5S, ed una parte degli elettori del PDL ( da prendere con le molle ) è chiaro che la maggioranza degli Italiani se ne strafrega di questa Europa usuraia e bancarottiera. Si sono stufati di farsi estorcere i pochi soldi che hanno per pagare gli interessi ai banchieri, chiedono una assistenza medica umana, chiedono servizi e stato sociale. Il predicatore dell'austerità, Monti, ed i suoi " sguatteri", Fini e Casini, sono stati praticamente ignorati. Chi non coglie questi messaggi è bene che vada a zappare la terra, non a fare politica. Claudio Marconi



Una commedia italiana che si trasforma in una tragedia greca. Con questa battuta gli analisti di Mediobanca Securities hanno commentato l'esito delle elezioni politiche italiane. "Ci sono più incertezze dopo le elezioni che prima", rilevano gli analisti all'indomani di "una notte di passione".

DESTABILIZZARE LE BANCHE ITALIANE PER IMPORRE UN GOVERNO COMPIACENTE A BERLINO E BCE



Per imporre in Italia un governo compiacente alla linea Monti-Merkel-Goldman Sachs nonostante l'esito elettorale di ieri, potrebbe essere a breve organizzata una crisi bancaria italiana che terrorizzi la popolazione e crei il consenso per un governo di quel tipo in cambio di aiuti monetari di BCE, Fed e altri. I recenti spostamenti di capitali dello Ior da banche italiane a banche tedesche (compresa parte del nostro 8 per mille) corrobora questa congettura.

Il voto politico del 25 febbraio esprime disinganno e rifiuto della maggioranza degli italiani verso la dittatura dei mercati, l'egemonia della Germania, il modello economico mercatista e neoliberista, le ricette rigoriste e fiscaliste di tecnici e accademici balordi o traditori, la falsa solidarietà dei paesi euroforti. Sgamati. Tutti sono d'accordo che occorra riformare – ma in quale direzione? Quella di Monti, Rehn, Barroso, Merkel, Draghi, oppure una opposta, col recupero della sovranità monetaria alla Nazione e la sottrazione del debito pubblico alle manovre di mercati pilotati e ricattatori, e massicci investimenti pubblici infrastrutturali, e separazione tra banche di credito e risparmio e banche di azzardo finanziario?
Adesso pare impossibile formare un governo stabile, che deve comprendere il PD, quale detentore della maggioranza assoluta dei seggi della Camera per effetto del premio di maggioranza. Ma proprio il PD e Monti sono paladini di quella politica che, come dicevo, la maggioranza degli italiani ha respinto, e sempre più respingerà via via che la depressione peggiorerà, mettendo a rischio il rispetto del pareggio nominale di bilancio imposto, sotto severe pene, dal fiscal compact.
Stranamente e significativamente, in questa cruciale situazione Napolitano vola in visita di Stato presso la potenza egemone. Non sarà che intende forse nominare un nuovo pseudo-tecnico come premier per continuare, sotto il pretesto dell'emergenza e del volere dei mercati, le riforme distruttive che trasferiscono capitali, imprese e cervelli dall'Italia a Germania, Svizzera e altri? E che stia concordando con Berlino un sostegno di brevissimo termine per questo nuovo asso della delocalizzazione guidata, un sostegno che lo faccia apparire bravo, una boccata di ossigeno per il Paese stremato? Questo asso potrebbe essere Prodi o Amato, che con le loro leggi e riforme e privatizzazioni già tanto hanno fatto in quel senso, spezzando la schiena all'economia di questo Paese. O qualcuno della Banca d'Italia, che si è distinto nel non vedere le ruberie in MPS o nel legittimare davanti ai giudici penali il superamento della soglia di usura, mediante compiacenti circolari in conflitto di interesse e che esse stesse costituiscono concorso in quel medesimo delitto.
Quel che mi aspetto è che, se non ci mobilitiamo con la denuncia e l'informazione preventive, a brevissimo parta un'azione di destabilizzazione del sistema bancario italiano, anche mediante un rialzo artefatto dello spread finalizzato a deprezzare i titoli pubblici italiani detenuti dalle banche italiane, in quanto queste detengono i detti titoli come importante componente del loro attivo 

ESTRATTO DA: ”STEVEN GREER: VERITÀ NASCOSTE-CONOSCENZE PROIBITE”




… Esiste un gran numero di persone che ignora come sia costituito il vero schema all’interno di questi progetti. Tutto questo è coperto all’estremo… Tra le migliaia di persone coinvolte in questi programmi e tra le centinaia che ne assicurano la gestione politica, la maggior parte è vittima di una dissimulazione sul contenuto finale di questo linea operativa…
Ed è il motivo per il quale alcuni personaggi-chiave di questo gruppo continuano a chiamare per dirmi “continua a far avanzare tutto ciò. La cosa deve procedere.” Uno di loro mi ha anche mandato un messaggio che diceva “non desistere mai, mai, mai, mai, mai, mai…”
Le manipolazioni si sono accumulate dopo l’11 Settembre, ad eccezione di alcuni elementi che hanno troppo presunto sulla situazione. Per tale ragione, anche i popoli si avvedono che una direttiva fantasma opera e che non ha nulla a che vedere con la sicurezza degli Stati Uniti o con quella del mondo.

DOPO IL BOOM DELLE SIGARETTE ELETTRONICHE





ecco spuntare l’e-joint: la canna elettronica. Ad aver odorato – o meglio svapato – l’affare è stata la statunitense Rapid Fire Marketing, società specializzata nella produzione d’inalatori a vapore. L’azienda prevede che il business nel 2013 arriverà ai 100 milioni di dollari. Insomma, mica fumo.L’azienda californiana che la scorsa estate ha lanciato la cannacig intende ora mangiarsi una buona fetta della torta. «Lo spinello elettronico è stato distribuito inizialmente in alcuni negozi di marijuana della California», ha spiegato la portavoce della società Cheryl Shuman.Per portarsi a casa lo spinello bionico è sufficiente sborsare 69,95 verdoni. E il prodotto è disponibile in alcuni Stati Usa, tra cui l’Alaska e il New Mexico. Nella maggiorparte dei casi, però, è necessario acquistarlo via posta perché non acquistabile negli shop.



AFFARI IN EUROPA E AUSTRALIA
E non è tutto. La Rapid Fire Marketing conta di allargare i propri affari Oltreoceano. In Olanda, Spagna, Portogallo, Svizzera in Europa. E, fuori dal Vecchio continente, in Australia, Bangladesh e Argentina.  L’unica condizione, hanno fatto sapere dalla compagnia, è che i «destinatari risiedano in Paesi dove la legge locale ci consente di arrivare». L’iper attività della società di Los Angeles intercetta un cambiamento in atto negli States. Dove l’uso della marijuana si sta diffondendo sempre di più. E non solo per uso terapeutico. Alla fine del 2012, in Colorado e a Washington è stata legalizzata l’erba per uso «ricreativo». Mentre in California, Stato simbolo della depenalizzazione della marijuana, si sta consumando una lotta tra autorità federali e locali. Le prime sono contrarie alla vendita di cannabis mentre le seconde, soprattutto con questa aria di crisi, sono decise a non rinunciare alle imposte incassate dalla vendita della marijuana terapeutica. Prima di cedere al proibizionismo andrebbe però ricordaro che il mercato statunitense è destinato a crescere esponenzialmente nei prossimi cinque anni: dall’1,7 miliardi di dollari attuali si potrebbe arrivare ai 9 miliardi del 2018.
http://ilfattaccio.org/

CONSIGLI (NON RICHIESTI) A BEPPE GRILLO





“Il più grande pericolo si corre nel momento della vittoria” Honoré de Balzac, Massime e pensieri di Napoleone
Il Movimento Cinque Stelle è il primo partito d’Italia e dalle decisioni politiche del suo leader Beppe Grillo, dipendono il destino degli Italiani e forse dell’Europa intera. Come scritto nell’aforisma di sopra, è il momento della vittoria quello più pericoloso, dove in preda all’entusiasmo si possono commettere gli errori più’ gravi. In questo articolo mi permetterò, da cittadino italiano, di dare un consiglio strategico a Beppe Grillo. E non lo faccio per presunzione, ma solamente perché avendo a cuore il futuro dell’Italia e dell’Europa, voglio provare a lanciare questo messaggio personale a Grillo, nell’illusoria speranza che possa leggerlo. Detto questo i miei personali dubbi sul Movimento Cinque Stelle, già scritti nei miei precedenti articoli. permangono, però non posso non congratularmi con la perfetta strategia politico-elettorale elaborata da Casaleggio e Grillo.
Voglio elencare alcune delle scelte strategiche più azzeccate fino ad ora: non andare in televisione, così da non perdere voti con domande trabocchetto o con l’inesperienza televisiva dei candidati grillini; non elaborare un programma troppo definito così da poter racimolare voti sia a destra che a sinistra;da parte di Grillo la scelta di non presentarsi ai seggi di domenica, ma andarci di lunedì così da non essere accomunato agli altri leader politici; queste sono solo alcune delle tante scelte strategiche che caratterizzano la campagna elettorale del M5S e di cui ci deve solo complimentare perché è stata una grande innovazione comunicativa.
Ora, superato il successo delle urne, rimane un paese ingovernabile, con la matassa del Senato da sbrogliare e di questo sarà probabilmente incaricato per primo Pierluigi Bersani.
Su questo punto Grillo deve stare molto attento perché rischia di sprecare il successo fin qua ottenuto. Bersani, da gran volpone della politica, sta cercando di costruire un governo appoggiandosi al M5S, riproponendo il modello siciliano modificato per adattarsi su scala nazionale. E quindi con questa mossa ha scaricato “la palla” dell’ingovernabilità a Beppe Grillo, così che dal rifiuto di quest’ultimo, conseguirebbe l’impossibilità di formare un governo e il successivo attacco speculativo dei mercati. Secondi i calcoli della sinistra, davanti all’opinione pubblica, l’aggravarsi della crisi socio-economica sarebbe di conseguenza addossata alla mancanza di senso di responsabilità di Grillo. Stando a queste considerazione l’ex comico genovese ha davanti due scelte: -appoggiare un governo Bersani ricalcando il modello siciliano -rifiutarsi e continuare questo periodo di ingovernabilità.


L’EUROPA SI FACCIA I CASI SUOI




Per onestà:il titolo originale era:”l’Europa si faccia i Cazzi suoi“, perché solo nei romanzi del settecento e nei fondi di Scalfari si utilizza “casi” al posto di “cazzi”. Però, questo sito ha iniziato ad avere un gran seguito su twitter, dove la parola “cazzo”, benché molto popolare e tanto utilizzata, non ha grande fama al punto che alcuni la mascherano con i geroglifici tipo: c!%%#, altri la scrivono con la chiocciolina e le x, manco fosse una specie di indirizzo di posta pornografica: c@xxo e tanti mettono la c puntata che, se vogliamo, è la forma semanticamente più rozza perché non la distingue da “culo” il quale con la c puntata ha la stessa grafia.
Per non offendere le sensibilità altrui, per quanto a volte appaiano un tantino ipocrite, stamattina si è riunito il comitato di redazione di mentecritica che, mentre si lavava i denti, ha deciso di non usare più “cazzi” nei titoli, ma di rifugiarsi in un’elegante perifrasi che avvicina questo sito all’eccellente livello qualitativo dei grandi quotidiani nazionali, quelli dove lavorano i giornalistoni veri che durante queste ultime due settimane si sono grandemente distinti reggendo i microfoni ai politici mentre i suddetti facevano dichiarazioni senza contraddittorio e incazzandosi solo con Grillo, l’unico con il quale si risvegliava l’orgoglio professionale che gli imponeva di fare “domande imbarazzanti”

Ciò doverosamente premesso, è tempo di passare dall’introduzione alla sostanza della narrazione (vocabolo sul quale Vendola potrebbe stabilire una sorta di copyright perché prima della gloria guadagnata nelle sue performance era relegato alle recensioni di film e romanzacci da quattro soldi).

Ieri ho ricevuto un pacco. Da quando ho lasciato la mia città natale, i miei anziani genitori si sono convinti che presso la mia attuale residenza non siano reperibili vettovaglie di livello qualitativo adeguato allo standard nel quale mi hanno cresciuto per quanto questo abbia provocato una pericolosa predisposizione ad una mostruosa eccedenza ponderale. Le loro preoccupazioni non trovano adeguato riscontro nella realtà. Tutto sommato qui, se si ignorano i prezzi strabilianti di frutta e verdure fresche, se i dolci sono proibiti pena coma glicemico, se al posto del pane si preferisce una specie di semilavorato che assomiglia alternativamente a un cracker muffo o a un chewing gum che completa il processo di lievitazione nello stomaco, se per pasta si intende esclusivamente penne (nell’emozionante variante liscia e rigata), se alla mozzarella fresca di bufala si preferisce un prodotto industriale grumoso e gelido dall’oscura origine casearia, si mangia discretamente bene.

MARRA A BERSANI E GRILLO: PERCHÉ MAI NON ABROGATE ANATOCISMO, COMMISSIONI DI MASSIMO SCOPERTO E ACCREDITO TARDIVO VERSAMENTI?




Marra a Bersani e Grillo: perché mai non abrogate anatocismo, commissioni di massimo scoperto e accredito tardivo versamenti?

Cari Bersani e Grillo, come fate a parlare di riduzione delle spese e moralità se prima non eliminate l'anatocismo, le commissioni di massimo scoperto e l'accredito differito dei versamenti, con i quali le banche lucrano illegittimamente circa 2 miliardi di euro al giorno a danno della società?

Capite: 2 miliardi al giorno di fronte alle quisquilie che recuperereste tagliando i parlamentari o le auto blu o i 'rami secchi' eccetera?

E come fate a disinteresessarvi del fatto che, ogni 100.000 euro, applicando i tassi anatocistici, cioè addebitando gli interessi ogni tre mesi anziché ogni anno, in dieci anni, le banche prendono 204.000 euro in più di interessi?

E perché non chiedete alla magistratura di smettere di rimanere inerte di fronte al gravissimo illecito rappresentato dalla privatezza della Bance d'Italia, la cui nazionalizzazione – come sapete – risolverebbe ogni problema?

E tu Grillo, perché non mi rispondi quando dico che sono pronto a risolvere io, gratuitamente, il problema di buona parte dei 550 milioni di euro di debiti del Comune di Parma semplicemente facendo causa alle banche creditrici, perché, secondo una giurisprudenza ormai pacifica, sono somme per la più parte non dovute? 

Perché cioè non fate queste cose? Quali arcani motivi lo impediscono?

Alfonso Luigi Marra

MISTERIOSO OGGETTO A FORMA DI CUBO STAZIONA NEI PRESSI DEL SOLE DURANTE BRILLAMENTO SOLARE





Gli incredibili oggetti di dimensioni gigantesche riprese nei pressi del sole durante flares solari
tratto da: http://evidenzaliena.altervista.org
http://www.astronavepegasus.it/
Il filmato che vi proponiamo in anteprima è davvero incredibile, mostra quello che è avvenuto il 23 febbraio 2013 nei pressi del nostri sole. Alcuni oggetti volanti non identificati di dimensioni gigantesche hanno fatto la loro comparsa durante alcuni flares solari di forte intensità…

Uno di questi misteriosi oggetti come possiamo notare dal video e dai fotogrammi estrapolati dal video possiede una determinata forma geometrica corrispondente similmente a quella di un cubo,la quale staziona proprio in prossimità del sole mentre avviene un potente brillamento solare.

L’ufo di forma cubica staziona nei prssi del sole.
Tutti noi ricordiamo quello che è accaduto pochi giorni fa in Russia, dove un meteorite è stato letteralmente distrutto da un oggetto sconosciuto che avvicinandosi al corpo celeste ne ha disintegrato la materia salvando migliaia di persone da morte certa.

Un ulteriore zoom del misterioso oggetto in orbita solare.

La dinamica qui seppur differente sotto l’aspetto visivo pensiamo possa avere una correlazione di scopo. Chiunque di questi tempi è a conoscenza dei reali pericoli che i flare solari possono causare all’uomo e alla nostra terra. A tal riguardo possiamo visionare su you tube un video apparso qualche giorno fa, sintomatico della problematica accennata pocanzi.
 
Il sole “brilla” come non mai e ciò comporta un pericolo grave e imminente per l’umanità come anche confermato da dipendenti Nasa che più volte ha rimarcato come potenziale avvenimento catastrofico per la nostra terra proprio per il 2013.(Visibile qui)

GRECIA: MERCENARI DELLA BLACKWATER A GUARDIA DEL GOVERNO E A SUPERVISIONARE LA POLIZIA; TIMORI DI UN COLPO DI STATO



Mercenari di Blackwater hanno attualmente la supervisione delle forze di polizia greche, mentre aumentano le voci di un possibile colpo di stato. Riteniamo che la situazione sia estremamente tesa e che i mercenari siano lì principalmente per proteggere il governo e il parlamento in caso di problemi sotto forma sia di rivoluzione che di contro-rivoluzione. È stato inoltre scoperto un tentativo di destabilizzazione che coinvolgeva l’estrema destra e la polizia.
Negli ultimi 12 mesi o più la Grecia ha assistito a ondate dopo ondate di dimostrazioni di massa, disordini, scontro tra polizia e dimostranti, attacchi armati a sedi governative, attacchi di estremisti di destra (1) (cioè Alba Dorata) (2) contro migranti come pure, naturalmente, il collasso totale dell’economia.
Il governo è stato afflitto da numerosi scandali (p.es. conti bancari segreti in Svizzera) (3) e giornalisti sono stati arrestati. La maggior parte delle persone vive alla giornata tramite cooperative (4), i lavoratori si stanno impadronendo delle fabbriche . (5)
Come abbiamo detto, è in corso una rivoluzione, una rivoluzione caotica (6) che diventerà ancor più caotica, perché la situazione in Grecia è entrata adesso in una fase critica, di cui vi presentiamo il riassunto di seguito, con altri dettagli:
· la strategia delle tensione è già iniziata;
· mercenari a protezione di un governo sotto assedio;
· si parla apertamente di colpo di stato;
· gli addetti ai lavori avvertono che è imminente una rivoluzione (o una contro rivoluzione.
Strategia della tensione
Alcuni giorni fa avevamo parlato di un complotto della polizia in connivenza con l’estrema destra per istigare un massacro di poliziotti, del quale accusare gli anarchici. Presumibilmente questo evento sarebbe stato utilizzato come pretesto per introdurre la legge marziale o lo stato d’emergenza. Il complotto potrebbe essere stato sventato (23 persone sono state arrestate) dalla Blackwater in cooperazione con funzionari fedeli al governo. Si prevede che Blackwater continui a monitorare le operazioni di polizia in genere, per identificare quei funzionari che potrebbero essere coinvolti in altri complotti simili.
Nota: l’espressione “strategia della tensione” fu coniata in Italia tra gli anni 70’ e 80’, quando furono compiuti attentati dinamitardi contro la popolazione civile da parte di organizzazioni neofasciste quali Ordine Nuovo, (7) Avanguardia Nazionale (8) o Fronte Nazionale (9) (e da parte di organizzazioni anarchiche; n.d.t.).
Mercenari a protezione di un governo sotto assedio
A novembre scorso il governo ellenico ha firmato un contratto con Academi (la nuova denominazione di Blackwater, contratto rimasto peraltro segreto, tanto vero che non se ne trovano dettagli sul sito di Academi. Notizie circa questo contratto hanno cominciato a filtrare verso la fine di gennaio, quando Leonidas Chrysanthopoulos, ambasciatore greco in Canada, se lo è lasciato sfuggire durante una intervista, pubblicata poi in un blog (10) (vedere frase evidenziata in rosso). Il contratto con Academi è stato confermato pochi giorni dopo dal sito di notizie militari greco Defencenet.
Blackwater/Academi è la famigerata società che condusse operazioni con mercenari durante l’ultima guerra in Iraq, che si trovarono coinvolti in inutili scontri a fuoco in aree urbane che coinvolsero vittime tra i civili. Attualmente ha una base operativa avanzata (11) in Afghanistan.

mercoledì 27 febbraio 2013

E BRAVO GARGAMELLA.




Era tanto fiero di aver battuto Renzi alle primarie e tanto sicuro di vincere a mani basse alla Camera e di fare l'accordo con Monti al Senato.

Il pd ha preso invece meno voti di Grillo e la coalizione di centrosinistra sopravanza Berlusconi di ottantamila voti, una differenza da niente, più o meno il totale di Forza Nuova.

Il pd non ha la maggioranza assoluta. O va al bipartito con il pdl, o prova un inciucio improbabile con il cinque stelle oppure si piega a un governissimo in cui Bersani si piega a Renzi.
Sia nel caso che a fare da uomo delle unanimità nazionali sia proprio quest'ultimo, sia nel caso della scelta di un semplice tripartito senza i grillini con un Amato qualunque, Renzi o sarà premier subito o sarà il vincente del pd in poco tempo.

E Bersani.Gargamella andrà in pensione con il rimpianto di una carriera folgorante sotto l'ala delle banche, delle logge e dell'establishment che nella sua vita avrà solo sfiorato.
Ma che li fabbricano in serie nel pd? Per vincere servono golpe parlamentari o candidati paracadutati, altrimenti falliscono che è un piacere.

Vanno a scuola o nascono così?
L’ultima di Gargamella…Non scendo dalla  Nave,…voleva dire..Non mollo la poltrona

ELEZIONI 2013: PERCHÉ IL CENTROSINISTRA HA PERSO VOTI A FAVORE DI M5S




Le ragioni sono tante e se ne parlerà per giorni. Propongo una prima lista di perché:
1. Bersani e i suoi hanno continuato (sordi a ogni suggerimento contrario) a demonizzare la comunicazione, ostinandosi a pensare che sia roba “da imbonitori” (leggi: Berlusconi) o “da uomini di spettacolo” (leggi: Grillo). Invece – lo ripeto fino alla nausea – comunicare è entrare in relazione con gli altri, stabilire un contatto con loro, saperli coinvolgere, esistere innanzi tutto per gli altri. Che in politica vuol dire: entrare in relazione con gli elettori e le elettrici, stabilire un contatto eccetera. Chi non capisce questo concetto elementare si condanna a perdere le elezioni. È successo finora e succederà sempre, perché la democrazia funziona così: per governare occorre che la maggioranza ti dia il voto, e per ottenere i voti della maggioranza, devi persuaderla. D’altra parte, pensaci, accade anche nella vita: chi non riesce a entrare in relazione con gli altri che fine fa? Non solo resta isolato, ma perde progessivamente la capacità di accogliere il nuovo, di capire il mondo.
2. Il Pd ha stretto un’alleanza con Sel (bene bravo bis: la sinistra non vince le elezioni spostandosi al centro, ricorda la lezione di Lakoff). Ma invece di usare l’alleanza per spostare il baricentro della coalizione a sinistra ha spostato Sel al centro, con continui ammiccamenti a un Monti che per giunta perdeva credibilità minuto dopo minuto. Risultato: Sel è quasi sparita e molti elettori ed elettrici di Sel sono confluiti nel M5S.
3. Invece di cercare di capire le ragioni per cui Grillo ha riempito le piazze, i dirigenti di centrosinistra si sono ostinati a ripetere come un mantra, a turno: (1) “Le piazze le riempiamo anche noi”, senza vedere che le differenze di quantità e qualità erano enormi; (2) “Grillo è populista”, senza capire che la parola è ormai vuota, visto che in politica tutti accusano tutti di populismo; (3) “Grillo è fascista”, senza rendersi conto che a sinistra, da molti anni, si usa la parola “fascista” per etichettare ciò che non si capisce, che non si riesce a inquadrare in schemi familiari.
4. Invece di usare la rete come ulteriore e fondamentale mezzo per gestire e alimentare il contatto capillare con gli elettori e le elettrici, sondare i loro umori, capire se si disaffezionano o sono scontenti, coinvolgere e convincere gli indecisi, il centrosinistra ha finito per usare siti web e social media in modo autoreferenziale, cercando di ottenere attenzione “virale” su immagini e audiovisivi scherzosi, parodistici e autoironici che possono funzionare su chi è già convinto, ma allontanano i delusi e indecisi. Detto in altri termini: i Fantastici 5 avevano funzionato per le primarie (e favorito Bersani) perché si rivolgevano solo all’elettorato del Pd più convinto (che votava Bersani), ma giochetti analoghi – e l’avevo scritto – sarebbero stati un boomerang per le elezioni politiche: non convinci un/a indeciso/a mostrandoti spiritoso, lo convinci se unisci al buon umore una proposta chiarissima e concreta. Che non c’è stata (né online né offiline).