giovedì 19 gennaio 2017

PERCHÉ SOLO ITALIANI, PITTELLA E TAJANI (PARLAMENTO EU), CONCORREVANO PER UNA CARICA INUTILE, CANDIDATI PER TENERCI NELL’EURO?























La presidenza del Parlamento EU non ha alcun potere esecutivo, solo poteri formali di gestione dell’Aula parlamentare. Un po’ come il potere della Boldrini, serve a fare dichiarazioni, anche a fare bagarre ma all’atto pratico il suo attivismo non può cambiare di una virgola la traiettoria politica basata sul renzismo e/o sull’austerità, con un nefasto rigore (che annulla ogni speranza di crescita, quello che veramente manca all’Italia) mirando a depredare i paesi europeriferici – incluso il nostro, il bersaglio grosso – del loro benessere.



(Tratto da immagini del sito M5S, che ringraziamo)

Ricordate ad esempio Martin Schultz, il kapò dei tempi berlusconiani, io preferisco ricordarlo a bere un bicchiere di nebbiolo nelle Langhe felicine: molte parole pochi fatti. Sebbene, si noti, io difenda Schultz che tutto sommato dava anche fastidio al direttorio neocoloniale Berlinese che gli imputava troppa amicizia con l’Italia – visto che non la voleva distruggere (al contrario del duo Merkel/Schauble), ndr -. Infatti si è “fatto dimettere” ed a oggi non ha un ruolo in casa propria.

Fare eleggere oggi un italiano ad un ruolo pubblico in EU che sia praticamente senza potere è una tattica franco-tedesca per tenere legata Roma alla costruzione europea in via di disfacimento ed in totale conflitto di interessi con i nostri interessi nazionali. E visto che solo l’Italia è in grado di dare il vero colpo di grazia all’EU (visto il suo peso specifico in termini di GDP, ricchezza, debito e manifattura), beh, tanto vale giocarsi la carta di darle apparenza di importanza europea senza darle potere. Che non sia mai che un giorno gli italiani debbano votare di fatto per uscire dall’Europa della moneta unica, meglio cercare di sviarli con dettagli mediatici come l’avere la presidenza di un ente quasi inutile e che non decide, appunto il Parlamento Europeo che presiederà Tajani.
Come al solito, per fortuna, i tedeschi sono rozzi e non sono in grado di dissimulare piani malfatti: come per gli errori commessi nella campagna di Russia (partita troppo tardi e fermandosi inutilmente a Kiev) oggi si dimenticano di difendere l’apparenza, tra i candidati al di fatto ballottaggio per la presidenza del parlamento EU c’erano solo soggetti italici, uno a destra ed uno anche a sinistra. Tutti e due incredibilmente italiani! Solo loro…



Ci prendono per stupidi. Anche perché i ruoli importanti, la presidenza della Commissione Europea, la presidenza dell’ESM, dell’Ecofin e di tutti i ruoli esecutivi per l’applicazione dell’arma dell’austerità, restano solidamente in mani eurotedesche. In effetti, a riprova, il posto di Juncker fu anche offerto a Enrico Letta: appunto, se avessero messo lui, teoricamente un italiano ma a servizio di coloro (e degli interessi?) che ci stanno attaccando, Letta poi fuggito in Francia a lavorare per l’università dei servizi segreti d’oltralpe, beh, sarebbe stato come mettere un prussiano astemio al posto di Juncker, ritengo ci avrebbe letteralmente svenduti… è non tiriamo in ballo Draghi per favore, che risponde ai poteri anglosassoni e non a quelli italici…

Tanto per essere chiari evitando inutili giri di parole: la Germania con il suo rigore euroimposto ha distrutto le basi dell’EU, quelle dei padri fondatori ben riassunte nei principi solidaristici post bellici del Trattato di Roma. Agli effetti pratici Berlino, con la sua mai sopita proterva arroganza, ancora una volta ha perso una guerra già vinta mettendo Angela Merkel e W. Schauble sullo stesso piano del Kaiser Guglielmo e di Adolf Hitler, solo questione di tempo.
Per questa ragione nessuno in Europa riconosce Francia e Germania come referenti politici ed anche culturali del Vecchio Continente, troppo interessati ai loro interessi a scapito di quelli dell’Unione, troppo poco occidentali, ancora troppo legati nei fatti a valori semplicemente neocoloniali.

Mitt Dolcino

http://scenarieconomici.it/tajaniparleu/

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